17 1 / 2012

Storia dei Navigli di Milano

 La storia dei Navigli comincia a metà del XII secolo, quando venne realizzato il primo tratto navigabile, inaugurato nel 1179, il Ticinello che, da il via alla costruzione del Naviglio Grande. Molti ingegnieri hanno contribuito alla costruzione di questi percorsi navigabili, e ancora oggi è possibile ammirare il genio di Leonardo nel sistema di chiuse, opera di fine Quattrocento.

Tra il 1439 3 il 1475, Francesco Sforza affida a Bertola da Novate la costruzione del Naviglio della Martesana: 90 chilometri di canali resi navigabili dalla presenza di 25 conche. Un primato mai superato da nessuna città. In seguito nel 1482 Leonardo da Vinci perfezionò , su incarico di Ludovico il Moro, creando un sistema per la navigazione dal lago di Como fino a Milano.

Ancora oggi è possibile visitare il Museo dei Navigli con gli schizzi e i progetti di Leonardo.

La Martesana rimane attiva fino a tutto l’Ottocento come via di trasporto per passeggeri e merci: i barconi portavano alla città grano, frutta e prodotti caseari, ma anche materie prime e bestiame. Numerosi sono i palazzi signorili, le antiche cascine, i borghi, i ponti in ferro battuto, gli approntamenti da pesca e le chiese d’ogni epoca e stile.

La modernizzazione della città, l’avvento delle auto hanno dato inizio ad un periodo di abbandono. La fossa interna venne coperta tra il 1929 e il 1930, durante il periodo fascista. Decaddero lentamente tutti gli altri navigli. Gli ultimi ad andare in crisi furono quelli della Martesana e il Naviglio Grande.