27 4 / 2013
Servizi web per siti professionali
Ecco un rapido elenco di tecniche e accorgimenti necessari per realizzare siti professionali. Tutti servizi web normalmente offerti da SeoGuru.it. - Grafica CSS 2.0 e 3.0, animazioni e siti in Flash, rendering 3D con Eclipse. Grafica vettoriale e bitmap per qualsiasi tipo di impiego (pubblicazione online, grafica coordinata tradizionale, realizzazione e stampa di grandi formati e allestimento gadget per campagne di marketing non convenzionale); - Programmazione Php, Actionscript (Flash), Asp.net e Jsp. I linguaggi vengono scelti e interpretati in funzione degli scopi e delle prestazioni che si vogliono ottenere. Si ritiene e si preferisce tuttavia basare la maggior parte dei progetti su server Apache, per la flessibilità e la potenza che il supporto nativo di un database MySql può garantire. Si realizzano applicazioni web-based in Php del tutto personalizzate nella grafica e nelle funzioni. Parallelamente può essere preferito l’impiego di Content Management Systems di ampia diffusione, tra quelli prevalentemente basati su tecnologia Php-MySql, a loro volta interpretati e modificati in funzione delle necessità. - Content Management Systems: I CMS vengono utilizzati come piattaforme di pubblicazione e sono personalizzati graficamente e a livello funzionale, in base alle necessità. Si vantano esperienze con diversi tra i maggiori software,tra cui Joomla e Wordpress (blog e siti), PhpBB e vBullettin (forum), OsCommerce (e-commerce), FreeGlobes, eSyndicate e Pligg (cms per l’editoria collettiva). Si montano script di ogni tipo per le funzioni ‘particolari’ come chat, newsletter e aggregazione di flussi xml. Per le richieste orientate ai gadget, o a caratteristiche secondarie e minute, si integrano script javascript di ogni tipo. - Server: MySQL, PostgreSQL, diversi progetti tra quelli legati al webserver Apache. Gestione personalizzata dei moduli e delle operazioni SEO per il server (Rewrite delle Url, cura dei redirect, recupero integrale dei link e personalizzazione degli errori server, allestimento di sottodomini). - Feed e altri protocolli xml: SVG, SMIL e XML. Si curano le fonti Xml in entrata e in uscita dal sito, a seconda dell’esigenza. Protocolli per sitemap, Rss e Atom. Allestimento di contatori e servizi di tracking in javascript.
27 4 / 2013
I motori di ricerca spiegati da Alessandro Baricco
Molto interessante la rilettura di Alessandro Baricco sulla genesi e sulla storia - e il funzionamento teorico - dei motori di ricerca per il web. Dai primissimi fino a Google. Un’ottima lezione. Complimenti Baricco e grazie ad Alka per lo spunto.
27 4 / 2013
4 anni di annunci immobiliari gratuiti
Non voglio parlarvi di 48 mesi di vita di un sito internet, perchè sarebbe una storia banale come ce ne sono tante. Quello che voglio accennare è la storia di un’esperienza nata per scherzo, destinata a divenire una realtà sempre più solida, sempre meno ancorata all’immateriale ma anzi fissata in solide radici di cemento. E’ la storia di AgenziaImmobiliareDiRoma.Com, un portalino nato per gioco nel 2008 con l’intento di offrire una vetrina pubblica, semplice e gratuita agli inserzionisti per vendite o affitti immobiliari a Roma. In quel periodo ero un consumatore ossessionato dagli annunci, era continuamente in cerca di un appartamento e avevo notato come ci fossero tutto sommato pochi siti veramente targetizzati localmente. L’intuizione era valida e nel giro di pochi mesi ho visto il database degli annunci iniziare a gonfiarsi progressivamente. E in 4 anni abbiamo visto davvero tanti immobili passare; posso dirlo ancora oggi nel pieno della crisi, quando nel frattempo l’appartamento l’ho trovato, quello di allora, ed sto invece cercando qualcosa di diverso. Corsi e ricorsi storici, direbbero alcuni. Per farla breve, cari signori, il portalino gratuito è cresciuto tanto che è diventato davvero un ‘agenzia immobiliare’ con tutti i crismi; vendite, mandati, stime e appuntamenti in giro per Roma. Incredibile, si direbbe, eppure… Naturalmente in questo io ho solo una piccolissima parte; mio malgrado, e al di là di quanto sentirete dire in giro, faccio soltanto il seo. Altre valide menti sapranno interpretare le nuove incombenze di quel dominio, sempre con l’aiuto del mio generoso e complice sostegno, ovviamente.
26 4 / 2013
Google Play
Con Google Play la multinazionale di Mountain View sbarca a pieno titolo nel mercato dei contenuti a pagamento, per il consumo mobile. Musica, libri, video, apps per Android; il marketplace di Google si presenta davvero bene, almeno stando alle prime impressioni. Naturalmente sarà la comunità mondiale di apps users per Android a determinare fallimenti e successi del nuovo canale targato Google. iTunes permettendo… Qui trovate il link dell’annuncio ufficiale dal Google Blog e qui sotto il video promozionale di lancio preparato per Google Play.
26 4 / 2013
I ‘temi per WordPress’ spiegati dal Codex
Before the advent of Themes, WordPress generated content using a single file, index.php, and files to support comment display and submission. A single style sheet controlled the presentation. All other pages, including the category and archive pages, were generated by passing parameters to the index.php page. The new Theme system provides two convenient features. - Physically Separate Components - Quickly Change Layout and Design Fundamentally, the WordPress Theme system is a way to “skin” your weblog. Yet, it is more than just a “skin.” Skinning your site implies that only the design is changed. WordPress Themes can provide much more control over the look and presentation of the material on your website. A WordPress Theme is a collection of files that work together to produce a graphical interface with an underlying unifying design for a weblog. These files are called template files. A theme modifies the way the site is displayed, without modifying the underlying software. Themes may include customized template files, image files (*.jpg, *.gif), style sheets (*.css), custom Pages, as well as any necessary code files (*.php). For an introduction to template files, see Stepping Into Templates. Fonte: Using Themes - WordPress Codex
Sembra la cosa più semplice di questo mondo, per coloro che usano comunemente i CMS come Wordpress. Invece la gestione delle skin da parte di Wordpress è uno dei cardini del successo del software per il blogging più diffuso al mondo. D’altra parte moltissimi ‘utilizzatori finali’ ignorano - o mal-comprendono - il funzionamento dei ‘temi per wordpress’ e il loro rapporto - elastico ma funzionale - con il ‘core’ della piattaforma. Come si legge dal Codex, la distinzione tra i file del ‘tema’ e quelli del nucleo del CMS consente una gestione totalmente separata del layout rispetto alla piattaforma di gestione dei contenuti; permettendo fra l’altro un’ampia libertà di personalizzazione del design di un sito gestito da WP. :)
26 4 / 2013
HootSuite - Il Twitter Client professionale
Save your time and save your sanity. Manage multiple social networks through one client: HootSuite! Manage multiple Twitter, Facebook, LinkedIn or Ping.fm accounts in one easy to use interface. Fonte: Welcome to HootSuite - The Professional Twitter Client
Probabilmente HootSuite è uno dei migliori client per dekstop per twitterers, sicuramente è uno dei tra i più utilizzati. Consente una gestione semplice e personalizzabile di diversi account Twitter e di tutte le funzioni ‘opzionali e avanzate’ legate non solo al celebre microblogging di San Francisco, ma anche a piattaforme sociali come Facebook e LinkedIn, o tool per la’utomazione come Ping.fm.
26 4 / 2013
Joomla e la storia dei CMS Open Source
Joomla! emerged as a fork of Mambo in August 2005. The Mambo codebase was originally developed as a proprietary application with paid developers. When it was released as an open source application Andrew Eddie became the major developer, writing the majority of the new code. His work was funded by the (then) Toowoomba City Council almost full time for a period between Feb 2003 and Oct 2005. Other small contributions were made through consulting contracts; for example the Joomla 1.5 MVC was derived from a commercial project that Louis Landry and Andrew were involved in during 2006. Development of com_comments for Joomla! 1.6 was also partially funded by retail sales of the comments extension for 1.5 by JXtended. Other than that, essentially all development has been “funded” by the core developers personally through their contribution of time, which at times has meant 20-40 hours or more per week. At some times such commitments have not been possible and development has gone into periods of dormancy. Since the fork, three people have essentially been the senior or lead developers: Andrew, Johan Janssens, and Louis. In addition there have been a larger group of major development contributors, most of whom have at one time or another been on either the core team or the production leadership team (although not all members of either would be considered senior level contributors). Fonte: How Open Source Development is Funded
Ripercorrendo alcuni passaggi storici la community di Joomla ha prodotto un interessante articolo sulla genesi dei cms open source, evidenziando in particolare il ruolo assunto dagli sviluppatori di Joomla all’interno della generale comunità dell’open source. Consiglio soprattutto una rapida occhiata alla tabella riassuntiva contenuta nell’articolo, che propone in sintesi le diverse caratteristiche delle principali comunità di sviluppo della galassia open source a vari livelli.
26 4 / 2013
Il PageRank sui profili Twitter
Matt Cutts in uno dei suoi video più recenti discute del PageRank mostrato dalla Google Toolbar sui profili Twitter. Confermando il fatto che per i profili sui social media valgono esattamente le stesse ‘regole’ che per qualsiasi pagina web. 1 - Il PageRank fluisce attraverso i link. Se un profilo non è linkato non può avere molto PR. 2 - Google aggiorna il PageRank visibile nella toolbar ogni due o tre mesi.
31 12 / 2012
Il Social Baiting
L’avvento dei social media ha complicato e ampliato l’originale tecnica di link baiting, tanto che oggi non è affatto raro imbattersi nell’espressione ‘social baiting’, che ripropone l’idea dell’esca applicandone esiti ed aspettative all’interno di strategie di social media marketing, miranti in questo caso alla viralizzazione delle condivisioni all’interno dei principali networks sociali. I Re-Tweets, i Like, i Diggs, i voti e i segni di approvazione /condivisione che ciascun social offre alla propria community di iscritti, insomma, sono l’equivalente 2.0 di quei link spontanei che un tempo era possibile ottenere solo dal circuito, relativamente limitato, di persone che avevano o gestivano un sito web o un blog personale.
Insomma, fare social baiting significa allargare esponenzialmente il numero di persone che potrebbero essere in grado di abboccare alla nostra esca, sfruttando gli enormi bacini di traffico costituiti dai social e la loro intrinseca attitudine alla condivisione dei contenuti migliori, che per un motivo o per l’altro attraggono interesse e interazione da parte degli utenti.
24 12 / 2012
Perchè realizzare siti in HTML 5?
Fondamentalmente può essere conveniente iniziare a produrre pagine html con la prossima codifica HTML5 per andare incontro ad una migliore e più performante resa di determinati elementi sui browser di moderna generazione.
O se non altro – modernizzare il vecchio Xhtml almeno negli elementi di base (per i nuovi layout, ovviamente) per rendere più fluida l’esecuzione, il rendering o semplicemente il parsing di una serie di elementi.
Ad esempio.
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Diversi generi di microformati di varia natura (privati o pubblici che siano)
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moltissimi widget dei vari social media, bottoncini sociali, embed e cosette del genere
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in generale l’embedding degli script che prima non erano validabili in Xhtml
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l’embedding dei video (ma non mi è ovviamente mai capitato)
Fino a che punto HTML5?
HTML5 non è ancora uno standard, la data di probabile rilascio ufficiale è prevista per l’estate 2013.
Parallelamente è anche vero che il w3c nel frattempo ha già reso disponibile il codice già approvato e prossimo a diventare il nuovo standard.
Tra le novità approvate che si possono iniziare ad utilizzare con profitto:
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alcuni elementi semantici di base per la struttura delle pagine
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eventualmente la gestione dei video (ma parliamo di robetta avanzata che sinceramente non ho approfondito)
Tra le novità non ancora approvate dal w3c e su cui conviene assolutamente aspettare
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Una serie di attributi da applicare sui link per ottimizzare la navigazione interna dei siti – su questo punto i vari player non hanno una linea comune e ‘lineare’, al w3c si leggono ancora cose incoerenti e sinattticamente prolisse e obsolete (mio giudizio)
Quindi? Quali sono i cambiamenti pratici?
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La dichiarazione iniziale
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Alcuni – pochissimi – elementi semantici di base
21 12 / 2012
SEO Maya 2012 - 10 strategie di link baiting
1 - Scrivere articoli interessanti, offrire contenuti realmente utili. Si tratta di una delle migliori strategie di link baiting e può essere perseguita quotidianamente, semplicemente mantenendo elevata la qualità dei nostri contributi. Produrre una guida o un tutorial per l’utilizzo di un nuovo software, fornire la soluzione a dei problemi comuni, pubblicare e promuovere un ebook redistribuibile che possa interessare la nicchia cui fa riferimento il nostro sito; ma anche semplicemente raccogliere e segnalare risorse utili, o stilare e aggiornare liste ragionate di servizi gratuiti, che possano attirare l’attenzione dei nostri visitatori.
17 12 / 2012
Un caso di link baiting - La One Milion Dollar Page
Nell’agosto 2005 uno studente inglese lancia - a livello del tutto amatoriale - un’operazione di fund raising destinata ad entrare rapidamente nella storia di Internet. Compra un dominio e divide l’area della sua home page in aree della grandezza di 10x10 pixel: il suo obiettivo è quello di ottenere una quantità di denaro che gli permetta di pagarsi gli studi universitari, decide pertanto di vendere ogni pixel alla simbolica cifra di un dollaro, nella speranza che la simpatica idea possa raccogliere l’adesione di qualche eccentrico ma generoso donatore.
15 12 / 2012
Come gestire i profili aziendali sui social media
Occorre smentire alcuni pregiudizi abbastanza diffusi in merito alla costruzione di solidi profili sui social.
Tanto per cominciare occorre inquadrare il problema quantitativo.
Avere molti fan/followers potrebbe essere certamente un buon parametro di valutazione, ma di per sè il mero dato quantitativo non assicura necessariamente l’attribuzione di ‘fiducia’ che serve al nostro stream.
Viceversa la qualità delle risorse linkate connota nei fatti la qualità del profilo.
Gestire uno stream di qualità non significa evitare di pubblicare link ai propri siti o aggiornare il proprio status sporadicamente: direi anzi che le metriche adatte ai profili social siano decisamente orientate a ritmi di publishing abbastanza intensi, e d’altra parte si è evidenziato come sia interesse degli stessi SE quello di sfruttare i link pubblicati sui social per raggiungere e archiviare - praticamente in ‘tempo reale’ - le nuove pagine web rese disponibili online.
Nella creazione di profili in trust è molto più rilevante la partecipazione e il coinvolgimento dei fan/followers in seguito ai vari aggiornamenti di status, piuttosto: contano e conteranno sempre di più i ‘like’ raccolti su Facebook e i retweets e le mentions incassate sul popolare microblogging di San Francisco, insomma, in un contesto in cui quello che conta davvero sono le reazioni dei nostri contatti, più che il valore assoluto della nostra audience.
12 12 / 2012
La potenza e i limiti del link baiting
L’obiettivo di ogni operazione di link baiting è quello di generare una reazione da parte dei visitatori, inducendoli a linkare la nostra ‘esca’ sui loro siti o blog; o in alternativa a condividere link e contenuti attraverso i loro profili sui social - e in questo caso si parlerà appunto di ‘social baiting’.
Evidentemente un’operazione di link baiting potrà dirsi riuscita se riesce ad innescare un meccanismo di linking quanto più esteso possibile: ma questo non significa che non possano generarsi situazioni di link baiting anche in totale assenza di qualsiasi strategia pianificata di promozione.
10 12 / 2012
Il controllo del caching lato server
Una delle header più interessanti è quella che introduce la politica di controllo del caching scelta dagli sviluppatori. Le direttive sul cache-control stabiliscono se le risposte fornite dal server possono o meno essere archiviate come file di cache da parte del browser che ha inviato la richiesta. Nel caso in esempio viene consentito il caching del documento da parte del browser del singolo visitatore (private), mentre viene potenzialmente inibito agli intermediari tra client finale e server di origine. Oltre a questa soluzione tradizionale le più comuni direttive per il cache-control sono quella che consente il caching pubblico (public, spesso seguita dalla direttiva che fissa i tempi di expiring, must-revalidated) e quella che esclude la possibilità di caching dei file (no-cache).